IL GIULLARE TRA ARTE E TERAPIA: workshop formativi

LOGO-PROGETTO-PROMOSSO Durante Il Festival Il Giullare preziosa è l’occasione per confrontarsi, conoscere e imparare come le varie compagnie teatrali provenienti da ogni parte di italia utilizzano l’arte e il teatro nelle proprie esperienze. E’ consolidata esperienza il fatto che l’utilizzo dell’arte, in tutte le sue forme e dimensioni (dalla pittura alla danza, dal teatro alla scrittura creativa alla musica, ecc…) è uno strumento efficace e sempre più utilizzato per promuovere il benessere globale della persona, vista appunto nella sua interezza di crescita fisica, motoria, emotiva, intellettiva e sociale.

Per questo il 10 luglio e dal 17 al 22 luglio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Centro Jobel di Trani (Via Giuseppe Di Vittorio n. 60) si terranno sette workshop gratuiti e formativi (totale ore di formazione n. 27) per un numero massimo di 25 persone.

I workshop sono aperti a operatori del settore, studenti universitari, persone con disabilità che abbiano già avuto esperienze di almeno due anni in campo artistico-teatrali.

Le domande di iscrizione possono essere scaricate  al seguente link:

modulo_iscrizione_workshop2017 

e devono essere inoltrate all’indirizzo mail info@ilgiullare.it entro e non oltre sabato 8 luglio 2017. Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione per chi abbia partecipato ad almeno 24 ore formative (il 1° whorkshop è obbligatorio).

La scaletta dei workshop formativi è la seguente:

10 luglio 2017 ore 16,30 – 19,30: “GRATUITA’ : MODELLI ORGANIZZATIVI” a cura dei responsabili dell’Associazione Promozione sociale e solidarietà, con l’intervento dei Responsabili del Centro di servizio al volontariato San Nicola. Suddetto workshop è obbligatorio ed è propedeutico alla frequenza di tutti gli altri pena l’esclusione dalla partecipazione dell’intero programma formativo.

17 luglio 2017: “ComunicABILITA’ Diverse” – a cura di Michele Tarallo regista, attore e fondatore della compagnia teatrale “Altro Teatro Oltre” e della Onlus “Comitato Idea Chiara” di Caserta.

Il workshop intende stimolare le potenzialità emotive di ogni singolo partecipante incanalandole nella forma teatrale del Monologo. Un breve percorso laboratoriale, e le conseguenti prove di messa in scena, consentiranno all’allievo attore la recita del monologo utilizzando una o più forme espressive a lui più consone: la prosa, la pantomima, il teatro di figura, ecc. ecc. I monologhi, inoltre, racconteranno storie vere o episodi reali appartenenti alla vita del partecipante. In definitiva il workshop servirà a capire come raccontare “se stessi e i personali talenti” attraverso il mezzo teatrale.

18 luglio 2017: “Disabilità nascoste” – a cura di Michele Comite regista, attore e fondatore della compagnia teatrale “Collettivo Clochart” di Rovereto.

Uno degli obiettivi del workshop sarà indagare il punto di vista delle persone sui temi della disabilità, della depressione e di ciò che comportano. Si lavorerà sulla composizione coreografica, sulla creazione di immagini, sulla capacità di interrogarsi su piccoli e grandi temi e sull’ascolto dei propri sentimenti e delle proprie sensazioni.  Durante il laboratorio i partecipanti avranno la possibilità di sperimentare la capacità di costruire un proprio personale vocabolario coreografico, cercando di trasmettere le proprie emozioni e il proprio immaginario attraverso il gesto e la danza.
Sarà un viaggio per esplorare la danza della vita, senza ammaestramenti e senza forme estetiche
predefinite. Un percorso pensato per rinnovare la relazione e il contatto con il nostro corpo e
quello dei nostri compagni di viaggio che come noi vogliono essere riconosciuti e accolti nei limiti
come nelle abilità.

19 luglio 2017: “se chiudi gli occhi…” – a cura di Nicoletta Marconi – psicologa e Mercurio Francesco consulente e sceneggiatore della Lega del Filo d’Oro di Osimo (AN).

Il corpo centrale del workshop sarà dedicato alla presentazione del lavoro svolto dalla compagnia teatrale “Il cantiere dei sogni” facendo particolare riferimento ad alcuni spunti di buone prassi per la conduzione di laboratori teatrali per persone con disabilità sensoriale e pluridisabilità (setting, esercizi corpo e voce, improvvisazione, etc.). Un attore con sordocecità della compagnia “Il cantiere dei sogni” interverrà con una testimonianza relativa al proprio percorso personale nell’esperienza di teatro e come questa abbia contribuito ad arricchireil suo bagaglio esperenziale e le sue competenze emotive e relazionali.

20 luglio 2017: “Storia delle terapie in psichiatria” – a cura di Michele Beatrice – psichiatra della struttura residenziale Il Castello di Anversa degli Abruzzi (AQ).

Il workshop ha la finalità di illustrare l’uso e le potenzialità dei diversi stili terapeutici con i quali ci si può avvicinare nei contesti prevalentemente di tipo psichiatrici. Attraverso la parte teorica ed esperienziale, il partecipante potrà apprendere diverse nozioni utili alla strutturazione di laboratori di ascolto adattabili a diversi contesti. Lo psichiatra sottilinearà quanto è fondamentale cambiare mentalità e comportamenti verso pazienti che prima erano ritenuti psichiatrici e quindi da tenere ai margini della società dimostrando che è possibile una sana convivenza tra la comunità ed il resto dei residenti attraverso tecniche e terapie che riescano a coinvolgerli come persone.

21 luglio 2017: “Come la vedo io” – a cura di Francesco Casaburi – conduttore di laboratori di teatro sociale presso il centro diurno per disagio mentale “Fattoria Burgentina” di Brienza del C.E.S.T.R.I.M. di Potenza.

Il fulcro di questo workshop è dedicato all’universo percettivo e cognitivo di chi non vede, il conduttore del workshop è non vedente. Cosa significa, a livello cognitivo, essere ciechi dalla nascita? Come cambiano la conoscenza del mondo e della realtà circostante per chi non vede sin dai primi giorni di vita? In che misura?In che cosa il mondo di chi vede è uguale a quello dei ciechi congeniti, e quali invece sono le differenze sostanziali?

I partecipanti potranno sperimentare in prima persona cosa significa utilizzare modalità sensoriali diverse da quella visiva, imparandone le loro peculiarità e specificità percettive. Verranno esplorati anche i cosiddetti “sensi secondari”, scandagliando la mente di una persona cieca fino a scoprire aspetti sorprendenti che spaziano dalla diversa modalità di percepire lo spazio al complesso rapporto che essi hanno con i colori.

22 luglio 2017: “La valigia del CLOWN” – a cura di Santo Nicito – regista, clown, attore, formatore della associazione Piccola Opera Papa Giovanni ONLUS di Reggio Calabria.

nel laboratori si darà la possibilità ai partecipanti di scoprire e dare vita a un personaggio che vive inevitabilmente in una terra di mezzo, in equilibrio tra ordine e caos, tra poesia e denuncia. Un personaggio che trova la sua massima ispirazione nelle zone di confine. Il clown è abilissimo a de-strutturare le brutture umane, non è schiavo delle idee degli uomini, che riesce a trasformarne le debolezze, i limiti, le contraddizioni. Il laboratorio è un’esperienza significativa che vuole valorizzare e far capire la ricchezza delle differenze dell’unicità di ogni individuo. Mette al centro la persona con il suo corpo, la sua voce, il suo movimento, le sue emozioni, le sue narrazioni, la sua possibilità di vivere lo spazio e la sua dimensione relazionale. Durante il laboratorio si svilupperà la concentrazione, l’equilibrio, la collaborazione, la capacità di prendersi in giro, di ridere di sé, di sdrammatizzare e drammatizzare i propri limiti. Contenuti del laboratorio: La storia del clown, principi sulla costruzione del proprio personaggio, tecniche di base, improvvisazioni e gag, uso dello spazio scenico.

Il Giullare è spettacolo teatro ma anche e soprattutto CULTURA e FORMAZIONE… vi aspettiamo!