GIULLARE 2014

SPETTACOLI FUORI CONCORSO

VENERDI’ 12 MAGGIO 2014 ore 21.00 Teatro Impero

10378005_10202888052596249_4741755179812495377_n

FINTA DI NIENTE” –  cura della fattoria Burgentina del Cestrim di Potenza, con la regia di Francesco Casaburi.

Lo spettacolo è stato il vincitore dell’edizione 2013 del Festival Il Giullare. Finta di Niente ha altresì avuto il privilegio di essere la compagnia in cui ha recitato il MIGLIOR ATTORE andato al regista e protagonista Francesco Casaburi. Lo spettacolo è una brillante commedia ambientata in un condominio dove i condomini si incontrano abitualmente, e in cui lavora un portiere che conosce le abitudini di tutti. Di fronte ad un’allettante proposta economica l’Amministratore decide di vendere lo stabile del condominio, ma per poterlo fare deve trovare il modo per cacciare i condomini nell’arco di pochi giorni. Il Portiere, che conosce le intenzioni dell’amministratore, tuttavia ne resta indifferente facendo “finta di niente” restando alla fine vittima di se stesso!

GIOVEDI’ 17 LUGLIO 2014 – ORE 21.00 Piazza Duomo

PIU’ FORTE DEL DESTINO –  di e con Antonella Ferrari10537386_10203312381404204_3763393456468890452_n

Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quarta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale della sua prima opera letteraria “Più forte del destino Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla”. Sul palcoscenico Antonella racconterà, non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta, la sua vita vissuta pienamente. Non lo farà con i toni drammatici ma, al contrario, raccontandosi in modo ironico e divertente per un totale di circa settanta minuti. Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, senza renderla però la protagonista assoluta. Lei non si sente diversamente abile, lei si sente … semplicemente abile!

SABATO 19 LUGLIO 2014 ore 21.00 Centro Jobel  10513314_10203322533978012_5236279066726979963_n  

“CIRCO JOBEL” rappresentazione teatrale organizzata dal nostro Centro Diurno socio educativo e riabilitativo per adulti disabili.

 

 

 SPETTACOLI IN CONCORSO

Edizione del Festival super piovosa… a causa delle avverse condizioni meteo molti degli spettacoli in gara furono realizzati presso la struttura tensiostatica nei pressi dello Stadio Comunale. 

21 Luglio : “Gennariello” A cura dell’associazione L’Alveare di Catanzaro Lido10494873_10203340257621092_7089782171874723790_n

Liberamente estratto dalla commedia di Eduardo De Filippo. Gennaro, sposta con Concetta, si ritrova per gioco a corteggiare la sua vicina Anna. Verrà scoperto da Concetta e da lì scaturiranno degli sketch amaramente esilaranti che porteranno però Gennaro a lasciare il tetto coniugale. I suoi amici, che lo avevano spinto a corteggiare la vicina, cercheranno di far da pacieri tra Gennaro e sua moglie Concetta.

22 Luglio: “Manuale D’istruzione” A cura dell’Associazione Culturale Fatti D’Arte di Bitonto (BA)

10494644_10203342027305333_3229076041923977378_nMariantonia Capriglione, con la regia di Raffaele Romita, ha avuto il coraggio di portare in scena la propria storia, storia in cui un grave disturbo alimentare, la bulimia,  viene raccontato con coraggio tra ironie e drammi di vita.“Manuale Distruzione” è la storia di un’attrice alla ricerca costante della sua dimensione artistica. Tutte le incertezze di Mariantonia scaturiscono dalla perenne propensione al raggiungimento della perfezione. La bellezza è l’ossessione di una donna che pur di piacere e di piacersi, inizia il macabro gioco dell’autolesionismo; entra così nel vortice della Bulimia combattendo tra amore e odio.

23 Luglio: “Tranche de Vie” A cura di Luna Rossa di Napoli10513520_10203352224840265_4903379813520081045_n

Le due registe Perrone Maura e Serretiello Roberta hanno voluto rappresentare un viaggio tra i ricordi: immagine sbiadite di bambine nate in casa e bambini vissuti in collegio. Un viaggio tra i ricordi: immagini sbiadite di bambine nate in casa e bambini vissuti in collegio. Racconti antichi e frammentati dell’ incontro dei nostri genitori. La scuola, i giochi,  l’amore. Attingere dalla memoria autobiografica per far rivivere in scena emozioni, immagini, risonanze. Proviamo a costruire insieme il puzzle senza fine della nostra esistenza.

24 Luglio: “Il Volto e La Maschera” A cura dell’associazione Socio-Culturale I Giovani di Pirandello di Saponara Marittima (Me) 10518638_10203357573693983_2062968734754653700_n

Il regista La Rosa Fabio ha voluto rappresentare la maschera come simbolo di “limite” che spesso viene imposto da altri, che facilmente però può essere superato..Il teatro visto come un “viaggio” dell’anima attraverso le loro paure. Uno spettacolo emozionante che toglie la “maschera” al cuore svelando il “volto” dell’anima. La maschera come simbolo di “limite”, di “ostacolo”… un “limite” che spesso viene imposto da altri, un “ostacolo” che facilmente può essere superato… il teatro visto come “viaggio”: un viaggio dell’anima attraverso le proprie paure, sulle “ali” di un emozione verso la scoperta di se stessi e del proprio “io”. Apro il sipario della fantasia, lasciando libero il cuore sotto i fari di un’emozione oltre la maschera di una realtà che non mi appartiene. Un palcoscenico dove l’incontro tra disabile e normoabile si trasforma in abbraccio tra anima e cuore, perché ciò che nella realtà può apparire diverso  a teatro diventa speciale. Uno spettacolo di emozioni che toglie la “maschera” al cuore svelando il “volto” dell’anima. “Non è una maschera a renderci uguali ma il cuore a renderci diversi”.

25 Luglio: ” Come se fosse un sogno” A cura della Cooperativa Sociale Andirivieni di Rivarolo Canavese (TO)

10352942_10203359507262321_7134628760621121071_nIl regista Marcello Turco ha voluto sottolineare l’importanza dei luoghi che molto spesso vanno dimenticati. Questo spettacolo unisce la realtà alla fantasia, una passeggiata tra località pieni di ricordi, desideri e sogni attraversando i luoghi e tempi che compongono i nostri vissuti. Spesso ci dimentichiamo dell’importanza dei luoghi; del luogo in cui viviamo, cresciamo, lavoriamo, amiamo… ma quando poniamo l’attenzione su questo semplice e apparentemente banale aspetto della nostra vita riscopriamo che quella località è un tesoro che custodisce ricordi, desideri, sogni. Un patrimonio che va riscoperto  e valorizzato. Proprio questo è “come se fosse un sogno”, una passeggiata in un paese che unisce la realtà alla fantasia, una passeggiata tra le case che compongono i nostri paesaggi e tra le persone che le abitano, una passeggiata attraverso i luoghi e tempi che compongono i nostri vissuti. Un camminare verso qualcosa che possa risvegliare gli abitanti come l’invenzione di una festa che non è mai esistita soltanto per riprovare l’emozione dello stare insieme. Ma è proprio la partecipazione alla festa che permette a tutti di riscoprire la ricchezza del proprio paese.

26 Luglio: “Museo di Gente Senza Storia” A cura della Cooperativa Immaginaria di S.Angelo a Cupolo (BN)

10565095_10203366666321293_4527458324081474698_nUno spettacolo in grado di porre al centro la vita dei suoi protagonisti parafrasando l’intuizione di chi ha visto la propria storia cancellata ad opera di un terremoto. Una storia che in quel “museo” trova dignità e che ha la voglia di essere raccontata per quella che è: storia di vita di persone reali, tangibili concrete! Il coraggio di andare oltre una maschera dal cerone bianco che tende ad uniformare ha premiato l’esaltazione della diversità! Attraverso il gioco vero del metodo teatrale, senza finzioni né forzature, è riuscito a dare forma a una scrittura scenica originale che è semplice, emozionante, cruda e soprattutto mai uguale a se stessa, perché è influenzata dai cambiamenti dell’attività di ricerca sempre in progress. Gli attori sono dei reperti artistici abbandonati all’usura del tempo. Proprio come gli “ utenti “ dei centri diurni per disabili. Sono abbandonati alle Amministrazioni Comunali, agli operatori che portano la loro storia e il loro vissuto. Il tutto partendo da un’idea del tempo che deve solo passare! Prende così forma Museo di Gente senza Storia, uno spettacolo che è una riflessione e un racconto sincero.

27 Luglio: SERATA CONCLUSIVA FESTIVAL 2014 con ospiti e testimonial

PREMIO NAZIONALE IL GIULLARE 

PREMIO MIGLIOR ALLESTIMENTO SCENICO – TRANCHE DE VIE10505465_10203377661516166_8993849135684943287_n

PREMIO DEL PUBBLICO – IL VOLTO E LA MASCHERA

1° PREMIO – MUSEO DI GENTE SENZA STORIA10389594_10203377658036079_1273234633354331860_n

2° PREMIO – COME SE FOSSE UN SOGNO

MIGLIOR ATTRICE – PAOLA DELL’ACQUA (SPETTACOLO GENNARIELLO)

PREMIO EMOZIONE – MANUALE DISTRUZIONE