ANTEPRIMA SERATA 21 LUGLIO 2018 ORE 21.00

Una delle anteprime delle serate del Festival vedrà sul palco il ritorno di un amico del festival Il Giullare Saverio Tommasi: il giornalista era stato nostro ospite lo scorso anno e aveva ricevuto il Premio Nazionale Il Giullare nel 2016 con questa motivazione “Saverio, attore, scrittore, blogger, mai banale, ha avuto la geniale intuizione di capovolgere i punti di vista facendo diventare per un attimo protagonisti dei cittadini che nella loro quotidianità, oltre i propri limiti, vogliono vivere al pari di tutti gli altri. Il servizio video, con disarmante ironia sembra essere lo slogan perfetto del Festival Il Giullare: “IL DISAGIO CHE METTE A DISAGIO!” A Saverio e a Fanpage.it, che ha scelto di pubblicare questo servizio, va il Premio Nazionale Il Giullare, per aver raccontato con questo video quanto sia assolutamente semplice saper guardare OLTRE OGNI BARRIERA!”

La sera del 21 luglio 2018 alle ore 21.00 sarà nostro ospite presentando il suo libro: Siate ribelli, praticate gentilezza è il libro d’esordio del reporter fiorentino di Fanpage.it, molto seguito sui social grazie ai video in cui tratta temi di grande attualità, come la tolleranza e il bullismo sui più deboli, la lotta per l’uguaglianza e la denuncia di qualunque forma di razzismo; tanto che la sua pagina Facebook è seguita da mezzo milione di persone. In questo suo primo libro l’autore, padre di due bambine, scrive della paternità che aggiunge significato a ogni giornata e responsabilità a ogni scelta intrapresa.

«Crescete pure ma rimanete piccole, figlie mie. Fate dispetto a chi vi vorrebbe senza sogni pericolosi.»

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«Un pilota perde un secondo a giro a ogni figlio che gli nasce» diceva Enzo Ferrari. È una frase bellissima. Significa capire che c’è qualcosa di più importante fuori da sé, e che quando ti nasce un figlio il successo non si misura più con i traguardi con cui l’hai misurato fino a quel momento. I figli sono l’occasione che ti regala la vita di guardarti allo specchio. Tutto quello che sei, quello in cui credi, quello per cui lotti non sono più solo il tuo modo di stare al mondo, ma si caricano di una nuova responsabilità. Da quando sono arrivate Caterina e Margherita (quattro anni e due scarsi), per Saverio raccontare storie con immagini e parole non è più solo un modo per fare il proprio lavoro. È gettare sul mondo uno sguardo che sarà, almeno inizialmente, anche il loro, è fare scelte di cui a loro più che a chiunque altro dovrà rendere conto.

In una lettera alle sue figlie, tra pappe dai colori indecenti e cambi di pannolini in alta quota, terribili gaffe e momenti di grande tenerezza, Saverio affronta i temi che più gli stanno a cuore: la tolleranza, i diritti dei più deboli, la lotta per l’uguaglianza, la denuncia di qualunque forma di razzismo e fascismo, i pericoli della rete. Con grande spontaneità, toni appassionati e talvolta irriverenti, Saverio Tommasi ci regala il gesto d’amore più grande che un uomo possa fare per i propri figli: raccontarsi davvero, a costo di abbassare qualunque difesa.